Letteratura


Dublino è uno dei principali centri della cultura Irlandese. Proprio per la sua storia letteraria nel 2011 diviene Capitale della Letteratura Unesco. I suoi scrittori sono numerosi e famosissimi, tra cui Oscar Wilde, James Joyce, a cui si aggiungono i quattro Premi Nobel: George Shaw, W.B. Yeats, Samuel Beckett e Seamus Heaney.

In questa parte ci dedicheremo ai tre autori dublinesi: Oscar Wilde, James Joyce e Samuel Beckett.


OSCAR WILDE

 
 
 Wilde è uno dei maggiori esponenti del Decadentismo, nasce a Dublino nel 1854. Dopo gli studi al Trinity College di Dublino e frequenta l'università di Oxford.
 


Di lui parlarono spesso i giornali e le riviste satiriche a causa del suo spirito dandy ed eccentrico di rara eleganza. Nel 1884 sposò una ricca irlandese . Ma di lì a poco iniziò ad avere le prime esperienze omosessuali.


Un significativo manifesto del suo estetismo decadente rimane il suo romanzo "The Picture of Dorian Gray"(1891). Racconto della seduzione operata dal nobile Lord Henry Wotton sul giovane Dorian che passa tra le peggiori dissolutezze, sempre restando giovane di lineamenti, ma trasferendo lo sfascio della sua vecchiaia su un ritratto che Dorian conserva in soffitta.


Grazie a tale successo iniziò la sua carriera di commediografo e in pochi anni scrisse: "Lady Windermere's Fan(1892), "A Woman of No Importance" (1893), "An ideal husband" (1895) e "The Importance of Being Earnest" (1895) "The Canterville Ghost". Ma in quest'ultimo anno, all'apice della carriera, fu al centro di un processo che lo vide imputato di omosessualità, uno scandalo senza pari nell'Inghilterra vittoriana. Condannato a due anni di lavori forzati, ne uscì finanziariamente rovinato e psicologicamente provato. Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Parigi sotto falso nome e morì nel 1900.


Oggi a Dublino, presso Merrion Square potrete trovare la casa in cui Oscar Wilde è cresciuto; nel parco antistante c’è una zona dedicata allo scrittore con una sua statua.





JAMES JOYCE

"I want to give a picture of Dublin so complete that if the city one day suddenly disappeared from the earth it could be reconstructed out of my book."         J.Joyce


James Joyce è uno scrittore, poeta e drammaturgo inglese nato a Dublino nel 1882. Joyce frequentò l’UCD (University College Dublin) come studente di lingue straniere. Ma è il 1904 è l'anno decisivo per la vita dello scrittore. In questo anno egli completa il nucleo di "A Portrait of the Artist as a Young Man".
 

La statua in onore di James Joyce in North Earl Street

Nel 1914 incomincia il romanzo "Ulysses", che viene pubblicato a Parigi nel 1922. Il romanzo (che si articola in diciotto capitoli) si presenta come un'epica al contrario, in cui il protagonista si perde nel caos della Dublino d'inizio secolo compiendo "gesta" banali ed irrilevanti, mentre i personaggi restano sempre delle parodie.  La trama è molto semplice, racconta la giornata e i pensieri di un agente pubblicitario irlandese, Leopold Bloom , in giro per Dublino. Della città Joyce riesce a dare una precisa descrizione toponomastica e topografica, soffermandosi soprattutto sullo squallore e sulla monotonia della vita dublinese. L'opera è fortemente autobiografica e nello stesso tempo obiettiva.



Annualmente il 16 giugno a Dublino ed in altre parti del mondo si svolge il "Bloomsday" per celebrare lo scrittore irlandese James Joyce. La festività rievoca gli eventi dell'Ulysse, il suo romanzo più celebre, che si svolge in una sola giornata, il 16 giugno 1904, a Dublino.
  


Altra opera geniale di Joyce è "The Dubliners", una raccolta di 15 racconti pubblicata nel 1914, dopo essere stata rifiutata 18 volte da diverse case editrici. La celebre raccolta di racconti è un sunto delle sue esperienze vissute a Dublino, della quale fa una spietata e penetrante analisi mettendo in evidenza, attraverso le famose epifanie, la stagnazione e la paralisi della città. Rimasto a Parigi per circa vent'anni, all'inizio della seconda guerra mondiale si trasferisce a Zurigo, dove muore nel 1941.
 
 
 



SAMUEL BECKETT
Samuel Beckett, nato a Dublino nel 1906 è stato uno scrittore, drammaturgo, poeta, traduttore e sceneggiatore irlandese. Studia alla Portora Royal School e poi al Trinity College e scrive in inglese i suoi libri tra cui una raccolta di poesie ed il romanzo "Murphy" (1935). E' amico e collaboratore di James Joyce e verso la metà del 900 si trasferisce a Parigi, durante lo scoppio della seconda guerra mondiale. Dal 1945 inizia a scrivere in francese, lingua nella quale ha composto tutte le sue opere più importanti. Tra il 1951 ed il 1953 pubblica una sorta di trilogia narrativa di monologhi interiori composta da "Molloy" (1951), "Malone meurt" (1951) e "L'innomable" (1953) i cui personaggi misteriosamente infermi e disperatamente monologanti incarnano l'orribile solitudine dell'uomo contemporaneo che non è in grado di conoscere sé stesso e si divide in due: una coscienza che osserva ed un oggetto che viene osservato.


Con "Aspettando Godot" (En attendant Godot, 1952) ha iniziato il teatro cosiddetto dell'assurdo. L'opera (che ottiene successo immediato dopo la messa in scena nel '53 al Theatre de Babylone) narra l'attesa di Vladimir ed Estragon, due viandanti che si trovano in un luogo indefinito (sappiamo soltanto che accanto a loro c'è un salice piangente, simbolo di tutto e di niente....) ad aspettare un certo Godot, che dovrebbe offrirgli un lavoro.


Negli anni successivi pur non abbandonando la narrativa ha lavorato soprattutto per il teatro, riproponendo con evidenza via via più scarnificata, fino al silenzio e alla pura raffigurazione mimica, i temi fondamentali della sua ricerca:"Fine di partita" (1957), "Atto senza parole" (1957), "Giorni felici" (1963).Nel 1969 la grandezza dello scrittore irlandese viene "istituzionalizzata" attraverso l'assegnazione del premio Nobel per la letteratura. In seguito, ha continuato a scrivere fino alla sua morte, avvenuta nel 1989.



Francesca Merli

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